#ISCHIA, IN ITALIA I MORTI SONO UNA COSA SERIA. PER QUALCHE GIORNO…

Il terremoto di Ischia del 1883. Le aree di danno atteso. Il rischio di amplificazione locale. I geologi sapevano e hanno scritto. Qui la mappa dei danni del 1883. Scommettiamo che sarà sovrapponibile con la mappa dei danni del 2017?

Ischia1DANNI_ESTRATTO

Anche con pubblicazioni come questa di facile lettura, del 2016, da cui ho estratto l’immagine precedente.

Una parte consistente della popolazione ha difeso l’abusivismo. Non ha preteso con la stessa forza (eufemismo) la messa in sicurezza degli edifici. La politica al potere ha difeso l’abusivismo. De Luca l’altro giorno ringhiava contro il Governo che aveva impugnato la legge regionale campana sul condono. Nel frattempo il candidato premier 31enne del principale partito d’opposizione ha accarezzato gli abusivi di “necessità” (di morire sotto le macerie?). In Sicilia, dove, per dire, il terremoto atteso a Catania è M7,4, e sono già preventivati oltre 100.000 morti (http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2013/05/20/news/quanti-morti-se-arriva-la-scossa-1.54633). Vi rendete conto? Quando bisognerebbe dire in ogni occasione: basta! Dicendo chiaramente alle persone che rischiano la pelle, la loro e quella dei loro congiunti! E dei soccorritori, i magnifici Vigili del Fuoco e i volontari.

Basta non solo all’abusivismo, ovviamente.

Un paese un minimo normale fermerebbe ogni cantiere delle grandi opere. Conoscete il terzo valico, dove tra inchieste e arresti stanno spendendo 2,5 miliardi per un solo lotto?

Ci costano decine di miliardi quando questi denari servirebbero per rimettere mano in primo luogo agli ospedali. A L’Aquila ospedale evacuato. Sul Pollino ospedale evacuato. Ad Amatrice ospedale evacuato. nelle Marche 4 ospedali evacuati. Posto la foto dell’ospedale di Ischia, evacuato nell’immediatezza. Adesso lo hanno dichiarato idoneo staticamente; vorrei però sapere l’indice di vulnerabilità sismica di quella struttura… Quando in queste occasioni la struttura più importante che deve rimanere aperta è proprio quella, che invece ogni volta diviene uno dei peggiori problemi di logistica appesantendo i soccorsi.

PazientiOspedaleIschia

Mi pare di aver letto su Il Centro che praticamente tutti gli ospedali in Abruzzo, una delle terre più sismiche del Pianeta, hanno gravissimi problemi di vulnerabilità sismica (http://www.ilcentro.it/teramo/ospedali-il-75-delle-strutture-abruzzesi-%C3%A8-a-rischio-sismico-1.1416130). Oggi!

Quello che starebbe peggio è Avezzano. Capite, Avezzano! Il luogo del terremoto da decine di migliaia di morti del 1915 D’altro lato a Teramo hanno impiegato “solo” 15 anni (la legge era del 2002 dopo il crollo della scuola in Molise) per fare il calcolo della vulnerabilità delle scuole con risultati pessimi e atteggiamenti illogici, come quelli di mantenere aperte scuole con indice di vulnerabilità da 0,21 in su (la sicurezza è 1). Ma tutti i sindaci abruzzesi plaudono al Masterplan da 1,5 miliardi di euro, con i soldi indirizzati da D’Alfonso in grandi opere inutili e dannose. Tranne poi lamentarsi che non ci sono i soldi per mettere a posto le scuole. Ah, sette mesi dopo il Rigopiano, dopo il lutto, di nuovo a ballare la rumba sul Titanic con il Consiglio regionale abruzzese che, tra il plauso quasi generale, approva la norma per rendere abitabili i semi-interrati e i garage, cioè proprio quei locali che la Protezione Civile indica come mortali in caso di allagamenti (basta conoscere un minimo cosa accadde a Olbia). Primo comunicato stampa che segnalava la follia di questa legge della…Stazione Ornitologica Abruzzese. Sì, la Stazione Ornitologica Abruzzese, con scarsissima rilevanza da parte dei media. Invece affollatissime riunioni di sindaci e tecnici comunali nell’evento di presentazione. Fortunatamente pare che il Governo impugnerà la legge, ma ci vorrà un anno. Per risolvere una follia. Vi potrei anche far vedere le mail di insulti che mi sono arrivate da un Consigliere regionale di minoranza che aveva approvato la legge. Vi potrei raccontare delle ridicole argomentazioni di un altro consigliere regionale, di maggioranza, a cui chiedevo di presentare una proposta per riformare subito la legge, quando gli parlavo dei morti che si rischiano con questa norma. Una delle cose che mi rispondeva è: candidati. Questo è il livello, come se il fatto che io non voglia candidarmi possa poi consentire forme di irresponsabilità.

I morti. Diceva Totò in un film: e no, qui c’è un morto e un morto è una cosa seria. Sbagliava. I morti in Italia, sono cosa seria al massimo per qualche giorno. Che vergogna!

Il problema è anche della comunità che non reagisce, che non è all’altezza dell’offesa, che non rompe i meccanismi sociali di corresponsabilità per conformismo. Che non pretende. Si ha paura del conflitto quando sarebbe sacrosanto chiedere il rispetto dei diritti basilari.
Noi ci proviamo, anche solo per la dignità di rimanere davanti alla nostra piccola storia con la schiena dritta. E tu?

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