POVERO LEOPARDI, A RECANATI ARRIVA UN POZZO PER IDROCARBURI! SEMPRE CARO MI FU QUEST’ERMO…POZZO?

Come avrebbe reagito Giacomo Leopardi alla notizia che nella sua Recanati sta per arrivare un pozzo per idrocarburi? L’Infinito sarebbe diventato “Sempre caro mi fu quest’ermo…pozzo”?

LeopardiPozzoNOTA

Il progetto è localizzato a 1,9 km da Recanati, in un’area agricola di pregio. Recanati_fotoRecanatiNOTA

La società COGEID (Compagnia Generale Idrocarburi SPA) ha ricevuto da pochi mesi il Decreto di non Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale dagli uffici della Regione Marche. Traduco, per un pozzo di idrocarburi a Recanati i funzionari della Regione Marche hanno stabilito che non è necessario assoggettare l’opera alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale! Ulteriore semplificazione: nella terra di Leopardi si può fare un pozzo per idrocarburi con torce e trivelle alte decine di metri senza la Valutazione di Impatto Ambientale nonostante per il Piano Regolatore Comunale quest’area è ZONA AGRICOLA DI SALVAGUARDIA PAESISTICO – AMBIENTALE (però prevede delle specifiche condizioni per la realizzazione di progetti di pubblica utilità; grazie al Decreto Sblocca Italia un pozzo per idrocarburi è di pubblica utilità!) Il progetto era stato presentato originariamente dalla Società Condotte, che era titolare del Permesso di ricerca “RECANATI”. Nel frattempo il titolo è stato trasferito alla società COGEID che ha portato avanti la pratica. A questo link trovate le informazioni sul titolo minerario RECANATI, entro cui si situa il progetto. http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/dettaglio.asp?cod=708 Nella magica terra dei cachi, per dirla alla Elio e le Storie Tese, si riesce ad inserire l’intero centro storico di Recanati, compresa la casa di Leopardi, all’interno di una concessione petrolifera!

RecanatiRecanati_unmig

LA PROCEDURA A questo link trovate tutta la documentazione della procedura di assoggettabilità a V.I.A. http://www.ambiente.marche.it/Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/tabid/86/ctl/Dettaglio/mid/626/Impianto/575/Ditta/463/ID_proc/1172/Tipo/VIA/directory/V00513/Default.aspx La Società Condotte presenta nel 2013 la domanda alla Regione Macrhe, allegando lo Studio preliminare ambientale

RecanatiStudioPreliminareAmbientaleNOTA

Lo studio può essere consultato qui. http://www.ambiente.marche.it/Portals/0/Ambiente/Pubblicazioni/V00513/0e7a7744-fca0-460b-968a-daab41092f9c.pdf Non risultano pervenute osservazioni da parte di cittadini, enti e/o comitati. La Regione Marche richiede una serie di approfondimenti e la società COGEID, subentrata a Condotte, risponde. Recanati_risposte_regione_MarcheNOTA

Qui trovate la risposta della COGEID. http://www.ambiente.marche.it/Portals/0/Ambiente/Pubblicazioni/V00513/ac719657-ed3e-4fe1-9837-2448dd8a9a98.pdf IL PROGETTO Riassumo alcune informazioni rilevanti sul progetto. Intanto viene realizzato vicino ad un vecchio pozzo, il Vasari 001dir, scavato nel 1996, che risultò sterile (http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/pozzi/dettaglio.asp?cod=6792). Il nuovo pozzo dovrebbe raggiungere una profondità di circa 800 metri. La società sostiene di cercare metano. L’area è classificata dalla Regione Marche a PERICOLOSITA’ MODERATA per le frane. Solo dopo le richieste di approfondimento della Regione su questo aspetto il proponente rileva che il versante è instabile!

RecanatiRischio_rivisitazioneNOTA

A questo punto il progetto viene rivisto prevedendo sbancamenti per oltre 36.000 metri cubi di terreno (come detto in un’area agricola di pregio!) per mitigare il rischio frane. Di questi, 13.000 mc andranno in discarica. RecanatiLayOutNOTA

In viola le aree interessate dal rimodellamento del versante, in verde da reinpimento. L’area è classificata a rischio sismico 2 (cioè possono verificarsi forti terremoti).

RecanatiTerremotiNOTA

La perforazione comporterà l’uso di sostanze irritanti e/o nocive.

RecanatiFanghiNOTA IL RISCHIO INCIDENTI

Come si vede dalle immagini il punto di perforazione è nei pressi di abitazioni. RecanatiFotoAereaNOTA

Le cronache riportano frequentemente incidenti presso i pozzi, anche di gas (ad esempio http://www.wtae.com/news/local/explosion-reported-at-gas-well-in-greene-county/24407710). Il proponente ammette in diversi punti dello studio l’esistenza di rischi, ad esempio di Blow-out (eruzione incontrollata in testa pozzo con fuoriuscita all’esterno di idrocarburi e altri fluidi in pressione)

RecanatiBlowOut

Oppure incendi.

RecanatiRischiFuocoNOTA

Però il proponente sostiene di poter gestire e prevenire questi rischi, soprattutto, per il blow-out, installando il BOP (blow-out preventer). Addirittura, citiamo testualmente Non è azzardato asserire che un’eruzione incontrollata potrebbe capitare esclusivamente a causa di una contemporanea serie di errori umani e malfunzionamenti di attrezzature, difficilmente immaginabile.” Ora, ancora pochi sanno che una concausa dell’incidente più grave della storia degli idrocarburi, quello del 2010 nel Golfo del Messico, fu proprio il malfunzionamento del Blow Out Preventer. Questo non ve lo dicono nè il proponente nè tantomeno i funzionari della Regione Marche! Consiglio caldamente di andare sul sito della Commissione di Indagine del Governo degli Stati Uniti per scoprire tutto ciò http://www.csb.gov/csb-releases-new-computer-animation-of-2010-deepwater-horizon-blowout/ Hanno fatto anche un’animazione al computer per spiegare cosa è andato storto e perchè (per chi è interessato ai dettagli tecnici ci sono anche due volumi dedicati all’incidente, che per 2/3 parlano del fallimento del blow-out preventer!).

RecanatiBlowOutPreventer

Straordinaria, a mio avviso, anche alla luce di quanto vi ho mostrato sopra, la risposta dell’azienda alla richiesta di approfondimento sui sistemi di contenimento di eventuali rischi ambientali (piano di disinquinamento). Recanati_piano_antiinquinamentoNOTA

L’OK DAI FUNZIONARI DELLA REGIONE MARCHE A questo punto i funzionari della Regione Marche ritengono che il progetto non debba essere assoggettato alla procedura completa di Valutazione di Impatto Ambientale e rilasciano il provvedimento di non assoggettabilità.RecanatiDeterminaAssoggettabilitàVIA Voglio sottolineare che cià avviene appena dopo l’emanazione del Decreto Sblocca Italia per cui se la Regione avesse deciso per l’assoggettabilità a V.I.A. quest’ultima (lo scavo di un pozzo nella terra di Leopardi) sarebbe diventata una procedura di livello nazionale presso il Ministero dell’Ambiente.

Recanati_determina_regione

LA REGIONE MARCHE DEVE ANCORA RILASCIARE L’INTESA Sull’ultimo numero (maggio 2015) del Bollettino delle Georisorse del Ministero dello Sviluppo Economico la società COGEID ha chiesto la sospensione del decorso temporale del titolo in attesa, si può leggere, del rilascio dell’intesa da parte della Regione Marche. RecanatiBUIG1 RecanatiBUIG2 RecanatiBUIG3

Leopardi, secondo voi, si sarebbe schierato in difesa della sua Recanati e del suo paesaggio dove potrebbe presto comparire una trivella del genere?

RecanatiTrivellaNOTA

COSA FARE? A mio avviso ci sono alcuni aspetti della procedura di V.I.A. da approfondire (evito di farlo in questa sede per ovvie ragioni). In ogni caso bisogna chiedere alla Regione Marche di non rilasciare l’intesa e di attivare una rivalutazione della procedura di assoggettabilità a V.I.A.. Certo che è deprimente constatare che anche i “santuari” sacri del nostro paesaggio non sono più intangibili. La città della poesia trasformata nel paradiso delle fonte fossili! Grazie Renzi!

NOTA: le immagini che riportano a fianco la dicitura “NOTA” sono tratte dagli elaborati del proponente depositati per l’assoggettabilità a V.I.A.

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Una risposta a “POVERO LEOPARDI, A RECANATI ARRIVA UN POZZO PER IDROCARBURI! SEMPRE CARO MI FU QUEST’ERMO…POZZO?

  1. Si è follia ma non troppo : interessi economici e sottocultura sono i veicoli per questa prassi e fine che è l’imbarbarimento del sistema attuale. Alla Renzi per intenderci dove la moglie si fa vedere a mangiare nutella dopo che la ministra francese ne aveva sconsigliato il consumo per la impedire deforestazione e i cambi climatici. in sostanza oggi prevale la barbarie, il profitto immediato, il suv sotto casa il consumismo di classe a cui tutti vorrebbero partecipare e una voglia insensata di autodistruzione . ora la gente in piazza non ci va e i politici con gli affaristi fanno quello che vogliono. il prezzo ovviamente lo paga il pianeta e la qualità della vita per chi lo capisce ovviamente

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