Terremoti e idrocarburi. In Olanda la realtà supera l’immaginazione, 152.000 case da ristrutturare. Danni per miliardi, il Governo chiede scusa! E in Italia?

In Olanda, ci sono 152.000 case da ristrutturare a causa dei terremoti indotti dall’estrazione di metano nell’area di Groningen! Un danno da circa 30 miliardi di euro secondo recenti stime riportate da autorevoli agenzie di stampa (le compagnie coinvolte hanno intanto stanziato 1,2 miliardi di euro) http://www.reuters.com/article/2015/04/20/netherlands-gas-earthquakes-idUSL5N0XH2F720150420

Il tutto in un paese che teoricamente sarebbe a rischio sismico bassissimo per ragioni geologiche.

Il giacimento è il più grande d’Europa, scoperto nel 1959, ed è gestito dalla NAM, una joint venture Shell-ExxonMobil (50% ciascuna). Per i primi 30 anni di sfruttamento nessun problema. Ora, invece, la situazione si è fatta estremamente critica!

Consiglio caldamente di vedere la straordinaria presentazione realizzata dall’attivista Kor Dwarshuis con l’andamento dei terremoti negli ultimi venti anni:

http://www.dwarshuis.com/earthquakes-groningen-gas-field/visualisation/

Vale più di mille parole!

GroningenPresentazione

Questo attivista in un’altra presentazione imperdibile “A disaster in slow motion” (http://www.dwarshuis.com/earthquakes-groningen-gas-field/history-groningen-gas/#) spiega nei dettagli l’incredibile storia di questo giacimento e dei terremoti connessi. Le persone che avevano avvisato dei rischi, messe a tacere, derise ed isolate. Le evidenze sempre maggiori e l’avvio dell’attività sismica parossistica dal 2008-2010 in poi, sfociata in 119 sismi nel 2013.

GroningenSecondapresentazione

Questi terremoti hanno ipocentri molto superficiali (2-3 km di profondità) per cui, pur avendo avuto finora una magnitudo Richter massima di 3,6, hanno provocato molti danni, anche perchè le case non sono state costruite con criteri anti-sismici. Il territorio olandese è geologicamente abbastanza stabile dal punto di vista sismico. Fortunatamente finora non ci sono stati feriti o morti ma “solo” migliaia di case danneggiate.

EARTHQUAKE_2610251b

(foto tratta da http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/netherlands/10162343/Earthquakes-from-onshore-gas-drilling-threaten-a-disaster-warn-residents-of-Dutch-city.html)

Il caso olandese è paradigmatico. Parliamo del maggiore giacimento di gas in terraferma europeo, il decimo per grandezza nel mondo; produce il 10% dell’intero fabbisogno del continente.

Schatzalp (2015) non solo mostra chiaramente l’andamento dei sismi (e della frequenza crescente di quelli con intensità maggiore) ma correla i terremoti con la subsidenza.

Schatzalp_una

subsidenza

Estraendo grandi quantità di metano, vi è stata una progressiva compattazione della roccia serbatoio, con attivazione di fenomeni di subsidenza (abbassamento del piano campagna).

In questa immagine tratta dal lavoro di Koster e Van Ommeren del Timbergen Institute si vede molto bene la consistenza del fenomeno di subsidenza, con un abbassamento della quota di ben 26 centimetri nell’area di maggiore sfruttamento (Loppersum).

groningensubsidenza

Nel loro lavoro “Natural Gas Extraction, Earthquakes and House Prices” (2015) i due ricercatori concludono che “Questi terremoti indotti hanno effetti negativi sull’ambiente costruito sotto forma di costi monetari (come i danni” e costi non-monetari (come la riduzione del comfort, rischi di danni alla salute)“.

Esiste, cioè, anche un impatto sulla vita quotidiana delle persone sottoposte a continui tremori del terreno.

Devo dire che gli olandesi riescono anche a sorridere rispetto a questa situazione: https://www.youtube.com/watch?v=w_nTDv-XGzc

maxresdefault

IL DISPERATO TENTATIVO DEL GOVERNO OLANDESE: TAGLIAMO LA PRODUZIONE MA CI SARANNO ALTRI TERREMOTI!

Nel 2013 è stato raggiunto il picco di produzione in questo giacimento con circa 53,9 miliardi di metri cubi standard di gas estratti.

L’incremento del numero e dell’intensità dei terremoti nel 2012 e 2013 ha indotto il Governo olandese ad ammettere in una prima lettera del Ministro dell’Economia Kamp al Parlamento la gravità della situazione (http://www.government.nl/documents-and-publications/parliamentary-documents/2013/01/25/natural-gas-extraction-in-groningen.html). Groningen_prima_lettera_ministromicrosoft-word-22257kamerbrief-en-13010946-1

GroningenEstrattoUnoLetteraUno

Si legge, tra l’altro:

-“durante l’ultimo decennio il numero di tremori per anno e, inoltre, il numero di forti terremoti nel campo di Groningen è aumentato in proporzione all’incremento della produzione“;

-“era già nota la relazione tra estrazione del gas e i terremoti. Il KNMI ha valutato, sulla base di uno studio statistico riguardante tutti i giacimenti olandesi, che la magnitudo massima di un sisma collegato alle estrazioni sarebbe stata di 3,9 dfella scala Richter. Oggi il KNMI ha evidenziato che per il campo di Groningen non può essere stimata la magnitudo massima sulla base dei dati storici disponibii. Pertanto la magnitudo potrebbe essere anche maggiore.”

Con una seconda lettera al Parlamento Groningen_letter-to-the-house-of-representatives-about-extraction-decree-of-gas-extraction-in-the-groningen-field-and-reinforcement-measurements (http://www.government.nl/documents-and-publications/parliamentary-documents/2014/01/17/gas-extraction-in-groningen.html) il Ministro Kamp annuncia di tagliare una prima volta la produzione per cercare di mitigare i rischi mettendo un tetto di 39,4 miliardi di mc per il 2015 (il 27% in meno rispetto al 2013), con un mancato incasso di royalty per il bilancio olandese pari a 700 milioni di euro (!).

Nella lettera ci sono passaggi drammatici:

-“Non vi sono chiare evidenze scientifiche che la sismicità può essere regolata attraverso misure di limitazione della produzione“;

groningensecondalettera

-“Nonostante le prescritte restrizioni relative alla produzione, l’estrazione di gas dal giacimento di Groningen determinerà terremoti nei prossimi anni“.

GroningenEstrattosecondo

Ad aprile 2015 alcuni cittadini hanno ottenuto dal Consiglio di Stato olandese una sentenza che ha obbligato lo Stato a vietare lo sfruttamento nell’area di Loppersum, quella più provata dai terremoti (http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-04-14/dutch-court-orders-limited-groningen-gas-output-at-loppersum).

A quel punto il Governo ha ridotto ulteriormente la produzione per il 2015 a 36,4 miliardi di mc (http://uk.reuters.com/article/2015/04/21/netherlands-gas-groningen-idUKL5N0XI3WP20150421).

Non basta! Poche settimane fa il Governo ha posto un tetto ancora più restrittivo a 30 miliardi di mc e a 21 nel 2016! (http://www.reuters.com/article/2015/06/23/netherlands-gas-groningen-idUSL8N0Z928L20150623)

Ricapitolando, da 53,9 miliardi di mc nel 2013 siamo passati a 30 miliardi nel 2015 e a 21 nel 2016! Stiamo parlando del decimo giacimento al mondo per grandezza!

Il caso del giacimento di Groningen sta facendo il giro del mondo, anche per gli effetti sui prezzi del metano e sulla geopolitica.

E IN ITALIA?

Una notizia del genere dovrebbe far sobbalzare tutti gli italiani, visto che il Governo Renzi vuole trivellare in grande stile l’Italia, un paese che naturalmente è tra quelli a maggior rischio sismico al mondo! Ha varato il cosiddetto Decreto Sblocca/Sporca Italia proprio con questa finalità.

mappa-sismicaLa mappa sismica dell’Europa dell’INGV.

Invece quasi nulla, se non un articolo su la Stampa di qualche mese fa (http://www.lastampa.it/2015/04/15/economia/shell-e-exxon-pagano-per-i-terremoti-da-gas-aVgeR9wkiLyqwpbXEWuQfM/pagina.html), peraltro neanche troppo aggiornato rispetto agli sviluppi più recenti.

In Italia il tema della sismicità indotta dalle attività umane (estrazioni di idrocarburi; iniezione di liquidi nel sottosuolo; dighe) è stato sostanzialmente oggetto di diffusa omertà se non di vero e proprio oscurantismo interessato.

In realtà, soprattutto all’estero, nel mondo scientifico il tema è stato oggetto di numerose pubblicazioni, anche se non sono mancati anche in altri paesi, come abbiamo visto, tentativi di isolare persone e ricercatori che evidenziavano i rischi delle attività umane che possono provocare sismi.

Recentemente il nostro Governo ha iniziato ad ammettere il problema non tanto per le estrazione di idrocarburi quanto per gli stoccaggi di gas nel sottosuolo.

Così il Ministro Galletti e il Ministro Franceschini hanno firmato alcuni decreti di compatibilità ambientale favorevoli agli stoccaggi gas di cui riportiamo integralmente un estratto significativo tratto dal Decreto del 19 giugno 2014 sullo Stoccaggio Gas di S. Martino sulla Marrucina. Preciso che, al contrario dell’Olanda, si tratta di un’area a massimo rischio sismico naturale. Nel raggio di 10 km vivono 95.000 persone!

stoccaggio10

Da questo passaggio si deduce che:

a)per la prima volta un ente pubblico in Italia ammette in un’autorizzazione che potranno verificarsi terremoti indotti proprio dall’attività autorizzata;

b)che questi terremoti potrebbero anche superare la Magnitudo 3,0 della Richter, senza peraltro indicare la magnitudo massima che può essere raggiunta!

c)che l’operatore può avere la capacità di “regolare” questa sismicità (al contrario di quanto sostenuto dal Ministro olandese per Groningen).

Il Governo Olandese si è scusato con la popolazione per aver sottovalutato i rischi dell’estrazione di gas a Groningen (http://www.reuters.com/article/2015/03/02/netherlands-gas-government-idUSL5N0W44NP20150302).

E il Governo Renzi, cosa dice? Voi vi fidereste?

Io preferisco lottare nel movimento “trivelle zero in Italia” (e nel mondo)!

NOTA: ho curato le traduzioni dall’inglese all’italiano dei testi di autori olandesi.

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4 risposte a “Terremoti e idrocarburi. In Olanda la realtà supera l’immaginazione, 152.000 case da ristrutturare. Danni per miliardi, il Governo chiede scusa! E in Italia?

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