214-219 NIBBI REALI IN ABRUZZO. I VOLONTARI RACCOLGONO I DATI, GLI ENTI PUBBLICI LI IGNORANO.

214-219 nibbi reali sono presenti in Abruzzo nell’inverno 2015.

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Lo scorso fine-settimana la Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus ha realizzato in provincia di Chieti (nelle altre province la specie è sporadica) l’annuale conteggio degli individui di questa specie. I dati sono stati raccolti presso i cinque dormitori comuni presenti in regione.

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Infatti in periodo invernale la specie è particolarmente gregaria e all’imbrunire i nibbi si concentrano presso grandi alberi e boschetti per dormire assieme.

E’, quindi, un momento ideale per contarli. Si tratta di un censimento che viene condotto in tutta Europa contemporaneamente. La popolazione abruzzese è la seconda per importanza in Italia, dopo quella della Basilicata, dove vengono stimati 1.000-1.200 individui.

Esistono diversi progetti di studio e conservazione in Italia su questa specie, come il progetto LIFE “Save the flyers” (http://www.lifesavetheflyers.it/) grazie al quale le conoscenze sugli spostamenti della specie nella penisola sono state rivoluzionate. Infatti, dalla Toscana e dalle Marche i nibbi reali si spostano di centinaia di chilometri frequentando aree di foraggiamento anche in Abruzzo. E’, quindi, necessario adottare un approccio di conservazione operando ad una scala adeguata. Progetti come l’elettrodotto Villanova – Gissi- Foggia o i numerosi impianti eolici costituiscono serie minacce per questa specie a causa della mortalità da impatto e folgorazione, che interessano potenzialmente individui nidificanti a centinaia di chilometri di distanza.

La S.O.A. da anni censisce la specie in Abruzzo. Il volontariato supplisce alle lacune degli enti pubblici che sarebbero obbligati a monitorare la specie che è d’interesse comunitario. Le istituzioni continuano ad ignorare questi dati, programmando grandi opere inutili senza alcun intervento di mitigazione dei rischi nelle aree più delicate per la specie. Addirittura nel 2012 è intervenuto il Segretariato della Convenzione di Bonn, una struttura dell’ONU, per esprimere forte preoccupazione per le sorti di questa specie in provincia di Chieti a causa del proliferare incontrollato degli impianti eolici industriali su creste e vette. La regione Abruzzo e lo stesso Ministero dell’Ambiente continuano ad operare senza tenere in minimo conto gli obblighi comunitari. Non sappiamo neanche quanti nibbi vengono uccisi ogni anno a causa degli impatti con strutture antropiche, quando in Germania viene tenuto un monitoraggio costante da parte dei Lander.

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Anche quest’anno presso i dormitori i rilevatori hanno segnalato un forte disturbo da parte di cacciatori che sparavano nei pressi dei dormitori.

La SOA ringrazia Luisa Giannangeli, Filomena Ricci, Sandro Tagliagambe, Paolo Ricci, Andrea De Angelis, Andrea Natale, Stefano Taglioli, Marco Liberatore e Federico Artizzu (che ringraziamo doppiamente per la bella immagine che abbiamo messo a commento di questa notizia) per aver reso possibile questa iniziativa.

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